giovedì 13 marzo 2014

distanza e relazioni

E' assurdo come la gente sia sistematica nel cancellarti, quando non ti vede da un po'.

Amici contati sulle dita di una mano monca. Volatilizzati.
Però poi ci sono quelle due, tre persone, che li valgono tutti.

Per esempio hai quell'amico cinico, il migliore di tutti, che sa tutto di te fino all'osso; l'amica più semplice del mondo che non la vedi spesso ma c'è sempre, e ti aggiorna facendoti ancora partecipe di qualcosa.

Non sono una persona che cura le amicizie, non mi va di fare qualcosa per forza per tenermi stretto qualcuno, ma ci sono quelle persone che incontri e che sai che bene o male sono lì, dei punti saldi ai quali aggrapparsi o che si aggrappano a noi nel momento del bisogno. Non lascerei mai una persona che ha guadagnato importanza in me da sola, nel caso mi chiedesse una mano.

Una città nata su un golfo disseminato di punti di stabilità.

Poi qualcuno cade, ma finché gli altri sono lì, si sta in equilibrio.

GRAZIE a voi che mi date equilibrio, che non mi avete mai negato una parola quando ne avevo bisogno, grazie a Davide, alla mia famiglia, grazie al Beppe che senza di lui non sarei niente, ma proprio niente.

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