sabato 15 marzo 2014

The Great Wall

Mi è capitato, tempo fa, di trovarmi a tu per tu con la grande muraglia cinese (in verità me l'ero proprio andata a cercare).

Avevamo deciso, mossi da un potente spirito di avventura, di non visitare la parte ricostruita e piena di turisti della domenica (come noi) ma di avventurarci verso una parte chiusa al pubblico e non ancora restaurata.
Ho maledetto questa stupida idea per tutto il cammino per arrivare alla base della muraglia, ripido e faticoso, ho invocato gli Dei dell'Olimpo arrampicandomi per raggiungerne la parte alta e, una volta giunta in cima, sono rimasta a bocca aperta.
Ricordo che, con il gruppo di amici, abbiamo improvvisato un balletto di cui restano ahimè le testimonianze in rete, tutti euforici per il nostro traguardo.

Era pazzesco.
L'impressione era quella di essere seduti sul mondo, di guardare tutto dall'alto come degli astronauti atterrati sulla Luna. Non era un granché alta, ma l'impressione era quella.
Soli, nessun turista in vista, rovinosissime rovine.
La pace.

Non sono faclimente impressionabile, ma è incredibile quanto a volte si resti pietrificati davanti a cose del genere.
Oggi ho trovato delle foto e mi ci sono rituffata a capofitto, fantastico.
 Quando un giorno avrò già visitato tutto il resto del mondo, tutti gli angolini e tutte le viuzze, magari ci ritornerò a prendere un'altra boccata di ossigeno, ne vale la pena.

giovedì 13 marzo 2014

distanza e relazioni

E' assurdo come la gente sia sistematica nel cancellarti, quando non ti vede da un po'.

Amici contati sulle dita di una mano monca. Volatilizzati.
Però poi ci sono quelle due, tre persone, che li valgono tutti.

Per esempio hai quell'amico cinico, il migliore di tutti, che sa tutto di te fino all'osso; l'amica più semplice del mondo che non la vedi spesso ma c'è sempre, e ti aggiorna facendoti ancora partecipe di qualcosa.

Non sono una persona che cura le amicizie, non mi va di fare qualcosa per forza per tenermi stretto qualcuno, ma ci sono quelle persone che incontri e che sai che bene o male sono lì, dei punti saldi ai quali aggrapparsi o che si aggrappano a noi nel momento del bisogno. Non lascerei mai una persona che ha guadagnato importanza in me da sola, nel caso mi chiedesse una mano.

Una città nata su un golfo disseminato di punti di stabilità.

Poi qualcuno cade, ma finché gli altri sono lì, si sta in equilibrio.

GRAZIE a voi che mi date equilibrio, che non mi avete mai negato una parola quando ne avevo bisogno, grazie a Davide, alla mia famiglia, grazie al Beppe che senza di lui non sarei niente, ma proprio niente.